Pannolini lavabili, prima esperienza – Pensieri di una neomamma trentenne

Pannolini lavabili

Quando aspetti un bimbo la prima cosa che ti dicono tutti è :”Ma che bello!Son contenta per te!”, la seconda è:” Dormi ora che poi non dormirai più (Come se avessi un sistema di accumulo tipo pannello solare)” e la terza di solito consiste in:” oh, chissà quanti pannolini cambierai da adesso in poi!Meglio che la cacca non ti dia fastidio!”. Allora cominci a pensare: siamo in un pianeta pieno zeppo di plastica, i pesci nuotano nella plastica, gli animali mangiano plastica, la plastica è il male del mondo (minimizzo, ma il problema è serio), perché io, che sto per dare alla luce una creatura che dovrà vivere in questo mondo un po’ di tempo, devo contribuire a renderlo più brutto e cattivo?
E qui compaiono i pannolini lavabili (TA-TA-TA-TAAAAD!).
E cosa fa una neopreggywoman dei giorni nostri se non googolare queste paroline? E questo è l’inizio della fine (per i tuoi risparmi).

Scherzi a parte (mica troppo…).

Il problema pannolini usa e getta è serio, si stima che ogni bambino produca una tonnellata di rifiuti non biodegradabili, difficili da trattare e che, durante il processo di produzione, inquinano tantissimo e sprecano tantissime risorse. La loro decomposizione varia dai 200 ai 500 anni e rilascia sostanze inquinanti. Ma qui sono sicura che la sciuramaria di turno attaccherà con il solito pippone del tipo:” ok, ma quanto consumi di lavatrice? E quanto inquini con i detersivi?”ecc..ecc…per rispondere a queste domande, invito tutti a guardare il sito Non solo ciripà che risolve benissimo tutte queste preoccupazioni ecologiche della sciuramaria.

Consumo di acqua pannolini lavabili

Per non parlare poi di quanto sia meglio mettere a contatto con le parti intime dei nostri piccolini materiali non trattati chimicamente e naturali, al contrario di tutte le schifezze contenute negli usa e getta che spesso sono causa di irritazioni.

La spesa iniziale si aggira sui 500 euro, a seconda di cosa si sceglie, ma se si pensa che poi possono essere utilizzati per tutti i bimbi che avremo (mille…) e che successivamente possono essere rivenduti, direi che ne vale assolutamente la pena! Si possono anche vedere e toccare con mano (la vendita è prevalentemente online) tramite le pannolinoteche sparse in  tutta Italia, dove le ragazze che la gestiscono possono aiutare nella scelta della tipologia più adatta e spesso noleggiano anche dei kit, in modo da capire, prima di fare un acquisto importante, quale sia la tipologia che più aggrada.

E poi…sono fantastici! Oramai ne esistono di mille forme e dimensioni, colori e fantasie, non siamo più limitai ai soli ciripà, prefold e muslin(che sono comunque necessari e comodi, soprattutto nei primi giorni di vita del neonato, in quanto più avvolgenti e maggiormente regolabili alle dimensioni delle coscette)! Oramai ci sono PL (diminutivo di Pannolini Lavabili, da opporre a U&G, per usa e getta) in tutto e per tutto simili a un U&G, a prova di papà!
Ecco una suddivisione di tutti i PL fatta da Pannoliniconsapevoli.it:

Pannolini lavabili

Io ho quindi deciso di entrare in questo tunnel e di non uscirne più, è un mondo fantastico e per di più mi sembra di contribuire a far diventare il nostro mondo un posto migliore, almeno un pochino.

Pannolini lavabili

 

Un bacio

Chiara

Se ti è piaciuto, condividi

Lascia un commento