“Questo non è sonno..è narcolessia!” Pensieri di una neomamma trentenne

inizio gravidanza

Il primo trimestre.

Un mix di felicità, ansia, terrore, gioia…e sonno! Ma non del tipo comesonostanca, ma di quello narcolessiaportamivia. Improvvisi buchi durante la giornata, ore che scompaiono, sole che cala senza che tu te ne accorga, insomma…non si fa altro che dormire, dormire sempre. Non riesci neanche più a guardare la tele, figurarsi a leggere un libro! E la macchina! Oddio la macchina! Se qualcuno pretende di farti un discorso mentre sei in macchina, si ritroverà dopo pochi istanti a parlare da solo mentre tu stai dormendo con tanto di bava alla bocca.
Che poi, diciamocelo, almeno il sonno ti da un po’ di tregua da i vari malesseri che accompagnano questi fantastici 92 giorni.
Perché sì, non bastano le tette che fanno un male cane (giganti eh…ma intoccabili!), l’irritabilità di una modella a dieta in una pasticceria, gli attacchi narcolettici e l’ansia che prima o poi diventerai enorme come quelle che vedi nei programmi su Real Time tipo “Non sapevo di essere incinta” (ma quando?!MA dove?!?Va beh..)NO! Devi anche avere lo stomaco che non digerisce nulla ma che spara acido come se non ci fosse un domani e l’intestino che non collabora.
E quindi la giornata tipo diventa: acido, nausea, sonno, famina, nausea ,acido, sonno, famina, preghiere per una ritrovata regolarità intestinale, ecc…
Poi però PASSA. Un giorno ti alzi e STAI BENE. Inizialmente non capisci bene se si tratti di sogno o realtà, ma poi realizzi che è vero. Che il sapore che hai in bocca è solo dovuto al fatto che ancora non ti sei ancora lavata i denti e non all’acidità di stomaco e il sonno torna a essere quasi gestibile.
Allora ti alzi, cammini barcollando verso la cartelletta contenente esami, visite e qualche ecografia e prendi in mano l’ultima, la guardi e sorridi. Una mano inavvertitamente si posa sull’addome e pensi:” Vedi piccolino? La tua mamma è forte”.

Benvenuto secondo trimestre.

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